Sui pacchi low cost corto circuito sul valore-base dei 2 euro
Il Sole 24 Ore - Gaetana Rota, Benedetto Santacroce - 36
Assonime, con la circolare 2/2026, ha evidenziato un quadro di profonda incertezza sul valore base del contributo di 2 euro sulle spedizioni di valore non superiore a 150 euro, operativo in Italia dallo scorso 1°gennaio. La criticità più paradossale emerge sul piano tecnico della determinazione del valore della merce, dove si registra un corto circuito tra le diverse tipologie di dichiarazione doganale: nelle dichiarazioni ordinarie il superamento della soglia di 150 euro viene verificato sulla base del 'valore in dogana'; al contrario, per le dichiarazioni semplificate, il parametro di riferimento è il 'valore intrinseco', che esclude tali costi se indicati separatamente in fattura. Questa asimmetria determina una conseguenza distorsiva: l'applicabilità del contributo non dipende dalle caratteristiche oggettive del bene, ma dallo strumento dichiarativo prescelto. (Ved. anche Italia Oggi: 'Tassa sui pacchi sotto accusa' - pag. 25)