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Rassegna fiscale

Bankitalia boccia la manovra su contante e stop al Reddito
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - 2


Ieri, nel corso dell'audizione sul Ddl di Bilancio davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, Fabrizio Balassone, capo del Servizio Struttura economica di Bankitalia ha bocciato una delle misure più discusse della manovra, ovvero la flat tax, come pure l'innalzamento del tetto al contante a 5 mila euro e la possibilità per i commercianti di rifiutare pagamenti con il Pos fino a 60 euro. 'Soglie più alte - dice Balassone - favoriscono l'economia sommersa, mentre 'l'uso dei pagamenti elettronici, permettendo il tracciamento delle transazioni, ridurrebbe l'evasione fiscale'. Il Governo con Giovanbattista Fazzolari ha espresso il proprio risentimento affermando che 'Bankitalia è partecipata da banche private: legittimamente ha una visione che reputa più opportuno non ci sia più utilizzo di denaro contante'. Il caso tiene banco. Le opposizioni insorgono. Il Pd chiede alla premier di ritirare le norme su contante e Pos mentre il M5S parla di 'evasione di cittadinanza, al posto del reddito'. Anche l'Ufficio parlamentare di bilancio ha giudicato negativamente la flat tax e le misure su Pos e contanti.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Bankitalia, la manovra su contante e Pos favorisce l'evasione allontanando il Pnrr' - pag. 2 e Italia Oggi: 'Bilancio, Bankitalia ad alzo zero' - pag. 3)

Nessuna proroga per il Superbonus 'La detrazione resterà ma al 90%'
Corriere della Sera - Andrea Ducci - 5


Sarà molto difficile che il Governo possa rivedere la decisione di ridurre il Superbonus dal 110 al 90% per gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico. Almeno, stando alle parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di governo, Giovanbattista Fazzolari. Si sta lavorando, invece, sui crediti di imposta al fine di trovare una soluzione. Occorre cercare - aggiunge - un meccanismo per cui le banche possano ritenere vantaggioso prendersi questi crediti senza che questo mandi all'aria i conti pubblici, perché vale 60 miliardi e non può essere che li paga lo Stato'. Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli non nasconde che oramai 'i cassetti fiscali di banche e società pubbliche similari sono pieni'. Gli istituti bancari e Poste hanno ormai congelato tutti gli acquisti a sconto del credito d'imposta correlati al Superbonus. Uno stop che sta mandando in stallo le imprese che hanno effettuato i lavori e sono impossibilitate a cedere i crediti d'imposta trasferitigli dai proprietari degli immobili. Il Governo cerca una soluzione ma nel frattempo le detrazioni a carico dello Stato superano i 60 miliardi di euro, sebbene lo stanziamento per l'incentivo sia fissato a 33,3 miliardi. (Ved. anche Italia Oggi: 'Cessione crediti indietro tutta' - pag. 32)

Cartelle esattoriali, coperture per 1,1 miliardi: difficile andare oltre
Corriere della Sera - An.Duc. - 5


Lo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro costa circa 700 milioni di euro e le misure che prevedono una tregua fiscale sul fronte di accertamento, contenzioso e riscossione assorbono complessivamente 1,14 miliardi di euro. Sarà difficile, per mancanza di coperture, alzare l'asticella, prevedendo la cancellazione di cartelle anche sopra i 1.000 euro. I prossimi giorni saranno cruciali. La presentazione degli emendamenti al disegno di legge di Bilancio scade domani mentre entro l'11 dicembre dovranno essere selezionate le proposte di modifica 'segnalate', ossia gli emendamenti che saranno effettivamente oggetto di votazione da parte dell'Aula. I leghisti spingono per alzare il tetto a 1.500 euro, ampliando così la platea dei beneficiari.

Niente obbligo di Pos La soglia dei 60 euro e l'ipotesi di scendere a 40
Corriere della Sera - An.Duc. - 5


Potrebbe essere rivisto l'importo di 60 euro come soglia minima al di sotto della quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici. La premier Giorgia Meloni ha detto: 'La soglia dei 60 euro è indicativa può essere anche più bassa, c'è un'interlocuzione in corso con l'Ue e vediamo come andrà a finire'. Di sicuro c'è che il Governo non ha intenzione di alimentare frizioni con la Commissione europea. È probabile, dunque, un ritocco al tetto massimo in diminuzione. Si parla di 40 euro. Forza Italia, con il deputato Giorgio Mulè, sostiene questo limite.

Liti con Riscossione e Dogane escluse dalla definizione
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi e Antonio Iorio - 43


L'articolo 42 della manovra 2023 prevede che in presenza di controversie pendenti con Entrate Riscossione, Dogane ed enti locali non è possibile fruire della definizione; in dubbio, invece, se rientrano gli atti di mera liquidazione. La misura contenuta nell'art. 42 parla di liti pendenti esclusivamente con le Entrate, con la conseguenza che risultano escluse le controversie tributarie in corso con le Entrate-Riscossione, l'Agenzia delle Dogane ed enti locali. Ove venisse confermata l'esclusione dalla definizione delle liti dei casi sopra indicati, si potrebbe optare per la rottamazione quater nella quale dovrebbero rientrare anche gli atti delle dogane e degli enti locali, con l'abbattimento di sanzioni e interessi. In ipotesi di lite pendente, viene infatti prevista l'espressa rinuncia al giudizio da parte dell'interessato.

Vending machine senza adeguamento
Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - 43


L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento direttoriale n. 446073 di ieri, ha cancellato la scadenza di fine anno entro la quale i gestori di vending machine di vecchia generazione, in funzione alla data del 1°gennaio 2017, avrebbero dovuto adeguarle così da permettere la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati delle vendite realizzate e documentate con corrispettivi giornalieri. A tal fine saranno adottati ulteriori provvedimenti per pianificare non solo le tempistiche di adeguamento, ma anche le nuove specifiche tecniche. La motivazione della proroga viene individuata nella crisi economica determinata dalla pandemia, evitando agli operatori un ulteriore aggravio determinato dall'adeguamento tecnico dei distributori automatici. (Ved. anche Italia Oggi: 'Più tempo per adeguare le macchinette' - pag. 32)

In arrivo la fattura elettronica targata Ue
Il Sole 24 Ore - Beda Romano - 43


Al fine di combattere l'evasione Iva, la Commissione europea presenterà, a breve, un pacchetto di misure, tra cui l'adozione di una fattura elettronica a livello comunitario. A preannunciarlo il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni. La proposta punta ad introdurre una rendicontazione digitale in tempo reale. Due gli obiettivi del passaggio alla fatturazione elettronica: facilitare i controlli fiscali e ridurre i costi amministrativi. La Commissione europea si propone di consentire ai governi nazionali di recuperare Iva evasa per circa 11 miliardi di euro all'anno. Oggi le aziende che commerciano con altri Paesi membri devono trasmettere alle proprie autorità fiscali dichiarazioni riassuntive sull'interscambio avvenuto nei mesi precedenti. Questi dati vengono poi condivisi con gli altri Stati membri, aiutando le autorità fiscali a garantire che l'Iva venga contabilizzata e versata correttamente. Il tutto, però, avviene in un quadro relativamente poco armonizzato a livello nazionale. Per di più le imprese sono obbligate a compilare le dichiarazioni riassuntive solo saltuariamente.

Non solo 110%, da gennaio cambiano i bonus casa
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - 45


Sono almeno 10 ( e non solo il Superbonus) le agevolazioni dedicate alla casa sulle quali la manovra 2023 potrebbe intervenire. Anche perché alcune di queste, a fine 2022 scadono. In assenza di interventi per alcune detrazioni non ci saranno scossoni. Ci riferiamo al bonus ristrutturazioni ordinario al 50% e l'ecobonus al 50% e 65% che andranno avanti fino a tutto il 2024. La manovra 2022, infatti, aveva già programmato una proroga pluriennale per molti sconti. È successo anche per l'ecobonus per lavori di ristrutturazione globale degli edifici, per il sismabonus, per lo sconto dedicato ai lavori combinati di messa in sicurezza antisismica ed efficientamento energetico. Proprio questo sconto fiscale, però, dovrà fare i conti con un cambio importante di regole, che penalizzerà i contribuenti. Se la detrazione Irpef per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici resterà al 50%, si ridurrà da 10mila a 5mila euro il limite di spesa e questo determinerà un'agevolazione più magra. Due bonus terminano: il bonus facciate e il bonus barriere architettoniche.

Basta con gli sconti farlocchi
Italia Oggi - Luigi Chiarello - 29


L'ultimo Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura un decreto legislativo contro gli sconti farlocchi. Per impedire false campagne promozionali sugli avvisi che riportano i prezzi dei prodotti in saldo si dovrà riportare anche il prezzo più basso attribuito nell'ultimo mese per l'acquisto del prodotto. E rispetto a questo calcolare la percentuale di ribasso applicata. Questa misura non si applica alla vendita di prodotti agricoli e alimentari deperibili. La misura punta ad impedire che gli esercizi commerciali rivedano al rialzo i listini dei prodotti, in vista delle future campagne di saldi, vendite promozionali e liquidazioni. Nel caso in cui il commerciante non rispetti l'obbligo scatteranno le sanzioni tra 516 e 3.098 euro. Non rientrano tra i prezzi più bassi applicati nell'ultimo mese i 'prezzi di lancio' a cui sono seguiti successivi annunci di incrementi di prezzi. Il Dlgs amplia anche la tutela dei consumatori nei casi di contratti con clausole vessatorie, condotte commerciali scorrette, concorrenza sleale, comunicazioni commerciali.

La rateizzazione dei versamenti per il calcio in legge di bilancio
Italia Oggi - Michele Damiani - 30


Sta facendo discutere la proposta di una rateizzazione dei versamenti per il sistema calcistico italiano che, causa Covid, presenta perdite accumulate nel triennio 2019-2022 di importo superiore a 3 miliardi di euro. La rateizzazione potrebbe arrivare con la manovra 2023. L'emendamento al Dl Aiuti-quater, infatti, non dovrebbe passare per un problema di coperture, ma potrà essere recuperato con la legge di Bilancio. La proposta prevede una suddivisione dei pagamenti in 60 rate senza interessi né sanzioni, né economiche né penali né sportive. Le prime rate dovrebbero essere pagate entro il 22 dicembre. Il ministro dello sport, Andrea Abodi nel suo intervento in Parlamento si era dichiarato contrario ad una disposizione del genere. Sul caso Juventus il ministro ha affermato che probabilmente la società non sarà la sola ad essere coinvolta in questo scandalo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Aiuti, spunta lo scudo penale e sportivo Super condono per salvare il calcio' - pag. 3)

Paga chi non controlla il consulente
Italia Oggi - Debora Alberici - 31


Lotta all'evasione. Il contribuente è tenuto a pagare le sanzioni fiscali anche quando ha già provveduto a denunciare il commercialista che ha commesso le irregolarità nella presentazione della dichiarazione. Con l'ordinanza n. 35612 di ieri la Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate chiarendo che in materia di sanzioni amministrative tributarie l'esimente si applica in caso di inadempimento al pagamento di un tributo imputabile esclusivamente ad un soggetto terzo, purché il contribuente abbia adempiuto all'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria e non abbia tenuto una condotta colpevole nemmeno sotto il profilo della culpa in vigilando. Per i giudici, tuttavia, c'è un grosso 'ma': in tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, grava sul contribuente la prova dell'assenza assoluta di colpa, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza.

Sanatoria a doppio binario
Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - 33


Per la definizione del contenzioso pendente la manovra 2023 fa leva su due strumenti: la conciliazione agevolata e la chiusura delle liti. Qualora la lite sia pendente in Cassazione, le opzioni potrebbero aumentare in ragione del fatto che vengono comunque fatte salve le previsioni contenute nella legge n. 130/2022, di riforma del contenzioso tributario. Il Ddl, attualmente all'esame del Parlamento, fa riferimento alle controversie tributarie senza distinguere tra atti impositivi ed atti riscossivi. La definizione delle liti pendenti si perfeziona avendo come riferimento il valore della controversia e, dunque, della sola maggiora imposta il cui pagamento è modulato in ragione del grado di giudizio in cui è pendente la controversia ovvero della decisione esistente alla predetta data. In questo contesto rileva l'assenza di una decisione. Nell'ambito della conciliazione agevolata sono dovute comunque le sanzioni seppur nella misura ridotta di un diciottesimo del minimo previsto dalla legge.

Entrate tributarie in aumento
Italia Oggi - Giulia Sirtoli - 34


Il bollettino delle entrate tributarie redatto dal Mef, relativo ai primi 10 mesi del 2022, pubblicato ieri, evidenzia che, complice l'inflazione, sono aumentati gli introiti per le casse dello Stato. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fino a ottobre 2022 lo Stato ha incassato più del 10% in più della tassazione, con entrate tributarie dal valore di 416 miliardi di euro. L'aumento dei prezzi al consumo ha gonfiato il gettito Iva, nonostante il taglio delle accise sui carburanti abbia generato minori entrate. Nel periodo che va da gennaio ad ottobre 2022, le entrate statali derivanti da imposizione fiscale, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 416,2 mld di euro. Il dato supera di 38,5 miliardi il titolare di gettito registrato nello stesso periodo dell'anno 2021, risultando in un aumento pari al 10,2%. L'incremento maggiore si è verificato in relazione al gettito derivante dalle imposte indirette.