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Rassegna fiscale

La tassa sulle bibite zuccherate divide la maggioranza Niente carcere agli evasori
Corriere della Sera - Andrea Ducci - 6


Un emendamento alla legge di Bilancio prevede la tax sugar o tassa sulle bevande gassate analcoliche. Il gettito servirà a finanziare l'esenzione dall'Irap per le partite Iva fino a 100mila euro. La Finanziaria contiene anche un pacchetto dedicato alle famiglie. Complessivamente sono 444 i milioni di euro destinati a detrazioni, agevolazioni e stanziamenti. Torna il bonus bebè con una maggiore dotazione. Rifinanziato pure il voucher baby sitting. Un fondo è destinato alle donne che lavorano. Previsti anche 40 milioni per il congedo di 4 giorni per i padri. Nel pacchetto anche detrazioni fiscali per i figli disabili. Un emendamento del M5S propone il tempo pieno in tutte le scuole elementari. Un altro l'Iva agevolata al 5% per l'acquisto di pannolini. Bonus di 500 euro a chi rottama la propria auto e acquista una bici o si abbona al trasporto pubblico locale.

Partite Iva Lo sconto fiscale arriva al 52%
Corriere della Sera - Enrico Marro - 35


Grazie alla flat tax al 15% per le partite Iva, nel 2019, un lavoratore autonomo con ricavi fino a 65mila euro pagherà fino a 7.289 euro di tasse in meno rispetto a un lavoratore dipendente. A fare i calcoli è stato l'ufficio studi della Uil. Un autonomo con 25 mila euro di reddito pagherà 3.750 euro mentre un lavoratore dipendente con lo stesso reddito verserà 4.942 euro di Irpef, cioè il 24% in più. Con il reddito imponibile a 35mila euro aumenta il vantaggio per artigiani, commercianti e professionisti: pagheranno, infatti, 5.250 euro di flat tax contro i 9.659 euro di un dipendente, cioè il 45% in meno. E su un reddito di 45 mila euro lo sconto arriva a sfiorare il 52%. L'autonomo, infatti, verserà 6.750 euro, il dipendente più di 14 mila. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Per commercialisti e Uil troppe distorsioni nella flat tax' – pag. 25)

Salta il condono: niente dichiarazione integrativa
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - 8


Dietrofront del Governo: stop al condono. Cancellata la dichiarazione integrativa speciale che consentiva di sanare fino a un massimo di 100mila euro e nel limite del 30% quanto già dichiarato al Fisco. Si fa strada, invece, la sanatoria per gli omessi o tardivi versamenti, solo però per chi ha dichiarato tutti i redditi. In questo modo l'Esecutivo cerca di andare incontro a chi a causa della crisi e delle difficoltà economiche è incappato nella cosiddetta evasione di necessità. Vanno in questa direzione le modifiche al decreto fiscale ora all'esame della commissione Finanze del Senato. Un'altra novità è rappresentata dalla possibilità di regolarizzare gli errori di lieve entità cioè gli errori nella tenuta della contabilità o in adempimenti fiscali che non hanno avuto impatto sulle imposte dovute. Sarà possibile mettersi in regola versando 200 euro per un massimo di cinque periodi d'imposta dal 2013 al 2017. Si potranno regolarizzare anche gli avvisi bonari.

Mini-Ires estesa alla ricerca Al bonus bebè 440 milioni
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Marco Rogari - 8


E' ricco il capitolo delle modifiche fiscali alla manovra di Bilancio 2019. Si va dalla mini-Ires per ricerca e sviluppo alla proroga del superammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi fino a 516 euro, all'Iva agevolata al 5% sui prodotti da riciclo. Sono 3.500 gli emendamenti presentati. 450 le proposte di modifica della maggioranza. Nel testo trovano spazio la proroga del bonus bebè, l'estensione del tempo pieno per le scuole elementari e la 'sugar tax' cioè l'imposta sulle bevande gassate analcoliche. Il M5S ha chiesto l'Iva al 5% su pannolini e assorbenti e sui ticket nominali per gli show in stadi e palazzetti. L'estensione della mini-Ires per gli utili reinvestiti in ricerca e sviluppo dovrà avere il via libera della commissione Bilancio. L'ammontare dell'investimento ammesso allo sconto fiscale andrà calcolato sulla differenza del valore di acquisto dei beni materiali nuovi o di quelli in ricerca e sviluppo e non per quote di ammortamento, come previsto dal Ddl.

L'abolizione dell'Ace non blocca l'uso delle eccedenze maturate
Il Sole 24 Ore - Marco Piazza e Pietro Semeraro - 24


L'abrogazione dell'Ace non comporterà il divieto di utilizzare le eccedenze di reddito nozionale già maturate. E' quanto emerge dalla lettura della relazione illustrativa alla manovra di Bilancio 2019 che in questo modo scioglie i dubbi emersi dalla lettura della norma. Sembrava che il legislatore intendesse 'cancellare' le eccedenze maturate prima del 2018. La relazione non solo conferma che è possibile utilizzare le eccedenze Ace pregresse senza fare alcuna distinzione in base all'epoca di maturazione, ma chiarisce che tale possibilità nasce dall'esigenza di tutelare i diritti acquisiti. In tale ottica vanno considerati utilizzabili le eccedenze Ace anche per i soggetti che partecipano al consolidato fiscale o alla trasparenza fiscale secondo le regole dettate dal dm 3 agosto 2017.

Riporto perdite all'80% senza limiti di tempo
Il Sole 24 Ore - Gianfranco Ferranti - 24


Il Ddl di Bilancio 2019 contiene una nuova disciplina del riporto delle perdite per le imprese soggette all'Irpef e per gli enti non commerciali. Alcune problematiche interpretative interessano, tuttavia, il regime transitorio. Le imprese soggette all'Irpef potranno scomputare le perdite, a partire da quelle realizzate nel 2018, esclusivamente dai redditi d'impresa e riportarle in avanti senza limiti di tempo ma in misura non superiore all'80% dei redditi conseguiti in ciascuno degli anni successivi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. In questo modo il legislatore applica la disciplina già vigente per le società di capitali e gli enti commerciali. Per le imprese in contabilità semplificata è stata prevista una disciplina transitoria. Le perdite realizzate nel periodo 2017-2019 sono deducibili entro percentuali di reddito inferiori alla misura ordinaria dell'80%. Inalterato, invece, il regime delle perdite realizzate nei primi tre anni di attività.

E-fattura al professionista più tempo con il 'pro forma'
Il Sole 24 Ore - Federica Polsinelli e Benedetto Santacroce - 25


Ieri l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato alcuni chiarimenti sulla fatturazione elettronica. A partire dal 1°luglio 2019 la fattura dovrà essere emessa entro 10 giorni dal momento di effettuazione. 10 giorni che potrebbero non bastare. In tal caso il professionista può ricorrere all'emissione della fattura differita a condizione che la prestazione sia individuabile con un documento idoneo che può essere l'avviso di parcella o la fattura pro forma. Nella moratoria la data fattura segue l'effettuazione dell'operazione e non la trasmissione del documento al Sistema di interscambio. La trasmissione delle fatture a favore dei soggetti identificati da parte di cedenti/prestatori avviene attraverso la fattura elettronica tramite lo Sdi. I soggetti non residenti identificati in Italia non devono conservare elettronicamente le fatture elettroniche che ricevono dai propri fornitori. (Ved. Anche Italia Oggi: 'Proforma, termini più ampi' – pag. 30)

Pressing per ampliare la moratoria sulle sanzioni
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - 25


Fattura elettronica. La maggioranza spinge per estendere la moratoria sulle sanzioni a tutto il 2019. L'intento è quello di ampliare la linea soft contenuta nel decreto fiscale che esclude le sanzioni se l'e-fattura viene trasmessa entro la scadenza della liquidazione periodica o il pagamento del 20% se trasmesse entro la liquidazione successiva. Ad oggi la moratoria vale fino al 30 giugno 2019 anche perché dal giorno dopo scatterebbe la norma a regime che consente l'emissione della fattura entro 10 giorni dall'operazione. Ora si punta ad estendere la moratoria sulle sanzioni a tutto il 2019. Per il presidente del Cndcec Massimo Miani si tratta di una misura di assoluto buon senso.

Editoria, fuori campo Iva niente obbligo
Il Sole 24 Ore - Paolo Stella Monfredini - 25


Con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica gli editori sono chiamati a valutare attentamente le diverse modalità di applicazione dell'Iva nelle cessioni di prodotti editoriali su carta e online. Gli obblighi di fatturazione, infatti, cambiano a seconda del regime Iva adottato e delle modalità di applicazione dell'imposta. Per i prodotti editoriali cartacei gli adempimenti contabili sono caratterizzati da un'imposta determinata con il metodo della resa forfettaria o da un'imposta calcolata in base alle copie vendute. In entrambi i casi se l'editore non emette fattura, non sussiste alcun obbligo di trasmissione di fattura elettronica. L'Agenzia delle Entrate ha confermato che per le operazioni fuori campo Iva non sarà obbligatorio emettere la fattura elettronica. Per quanto concerne le operazioni con l'estero gli editori dovranno decidere se emettere fatture elettroniche o su carta. Il regime speciale Iva editoria non si applica alle cessioni di prodotti editoriali in formato elettronico.

E-fatture per persone fisiche
Italia Oggi - Cristina Bartelli - 29


Nel corso del videoforum di ieri organizzato da Italia Oggi in collaborazione con Teamsystem l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti e precisazioni sulle fatture elettroniche. Già dall'anno prossimo anche le persone fisiche potranno vedere le fatture elettroniche digitali in un'area dedicata della precompilata. I soggetti esonerati (minimi e forfettari) non avranno l'obbligo di conservare digitalmente la e-fattura. La tenuta del registro delle deleghe sarà oggetto di controlli in merito al corretto conferimento e gestione da parte del professionista. L'obiettivo dell'Amministrazione non è tanto quello di adottare uno strumento in grado di sradicare l'evasione totale, ma quello di intervenire sulla fatturazione infedele o su quella da riscossione. Sul fronte dei servizi l'Agenzia punta ad ampliare il settore precompilato.

Registri sezionali non obbligati
Italia Oggi - Fabrizio G. Poggiani - 31


Non è obbligatoria l'instaurazione dei registri sezionali nella contestuale presenza di fatture elettroniche e di fatture analogiche. Modelli polivalenti utilizzabili esclusivamente da soggetti esonerati dalla fatturazione elettronica. Sono alcune delle precisazioni emerse ieri nel corso del videoforum sulla fatturazione elettronica organizzato da Italia Oggi. In merito alle cessioni in ambito comunitario l'Agenzia ha chiarito che, in considerazione dell'obbligo di comunicazione dei dati delle fatture transfrontaliere, l'obbligo di comunicazione mensile dei modelli Intra 2bis resta in capo ai soggetti passivi che hanno effettuato acquisti di beni intracomunitari per importi pari o superiori a 200mila euro. In linea con l'equiparazione tra fattura analogica e fattura elettronica, le Entrate precisano che i contribuenti non sono obbligati alla tenuta dei registri sezionali o sottosezionali, ai fini della registrazione e della conservazione di entrambe le tipologie di documento.

Un alert per la conservazione
Italia Oggi - Andrea Fradeani - 32


Fatturazione elettronica. L'Agenzia delle Entrate ha reso noto che implementerà nel portale Fatture e Corrispettivi un servizio per evidenziare al contribuente l'approssimarsi della scadenza della convenzione per la conservazione a norma delle fatture elettroniche. La conversione, che ha una durata triennale, purtroppo non si rinnova in automatico. A tal fine le Entrate hanno messo a disposizione gratuitamente un servizio finalizzato alla conservazione delle fatture emesse e ricevute transitate per lo Sdi o caricate dal contribuente. Per l'attivazione del servizio è necessario tuttavia aderire ad una specifica convenzione, da manifestare previa procedura ad hoc nel portale Fatture e Corrispettivi. Una volta perfezionato tutte le fatture elettroniche transitate per lo Sdi saranno automaticamente conservate a norma, sollevando il contribuente da un onere particolarmente gravoso. Una soluzione consigliabile a tutti i soggetti passivi Iva che emettono e/o ricevono fatture elettroniche.

Uno stop all'Irap per i piccoli
Italia Oggi - Cristina Bartelli - 34


Legge di Bilancio. Tra le novità approvate ieri in commissione Finanze della Camera spicca una tassa sulle bevande gassate analcoliche per finanziare l'esenzione Irap per i piccoli. Non c'è autonoma organizzazione, e quindi l'imposta non è dovuta se il volume d'affari del lavoratore autonomo non supera i 100mila euro e se le spese per personale e beni strumentali non eccedano il 50% dei compensi percepiti. Un decreto del Mef taglierà le detrazioni fiscali 'non essenziali' per un ammontare annuo pari a 500 milioni di euro. Per accedere al regime di Patent box non sarà più obbligatorio presentare la documentazione attraverso un ruling con le Entrate bensì con una nuova documentazione che il direttore dell'Agenzia individuerà. Diventano più ricchi gli iperammortamenti per le pmi; sale, infatti, del 50% il tetto agevolabile per gli investimenti in beni strumentali nuovi che dai 516 euro passa a 764 euro.

Flat tax dai margini più stretti
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - 35


Le nuove misure introdotte sul regime forfettario se da un lato estendono l'ambito applicativo ai soggetti con ricavi/fatturato entro i 65mila euro dall'altro chiudono la porta ai titolari di quote in società a responsabilità limitata e a tutti i soggetti che intratterranno rapporti con ex datori di lavoro. Le restrizioni riguardano non solo l'estensione del regime forfettario ma anche i futuri aderenti al regime dell'imposta sostitutiva applicabile ai redditi tra i 65.001 e i 100.000, che dovrebbe interessare l'8% del totale delle partite Iva. L'effetto delle esclusioni genererà una discriminazione tra i contribuenti a partita Iva con e senza partecipazioni in Srl, con il risultato paradossale di avere magari un soggetto con 30mila euro di fatturato tassato a Irpef progressiva e uno a 65mila con tassa piatta per la sola scriminante della quota detenuta.

Solo l'adesione al Pvc della società si estende ai soci 'trasparenti'
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi e Antonio Iorio - 26


La pace fiscale a favore delle società non si estende automaticamente ai soci. Il dl fiscale non disciplina, infatti, il rapporto tra enti e partecipanti. Questi ultimi sono quindi tenuti a valutare conseguenze e opportunità. Solo per l'adesione al contenuto dei Pvc il decreto legge 119/2018 prevede che la dichiarazione possa essere presentata anche dai partecipanti relativamente ai maggiori imponibili, per i verbali consegnati ai soggetti in regime di trasparenza. Questi potranno regolarizzare la propria posizione versando solo le imposte, senza interessi né sanzioni. La norma disciplina solo le ipotesi in cui dal Pvc conseguano rettifiche in capo ai soci derivanti dall'automatica attribuzione per trasparenza dei maggiori imponibili accertati. Ma i casi che si possono verificare sono più numerosi.