Enter your keyword

Rassegna fiscale

Fisco, pronti 90mila accertamenti
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - 3


Si rimette in moto la macchina anti evasione. Sono 90mila gli accertamenti pianificati dall'Agenzia delle Entrate nei confronti di imprese di piccole e medie dimensioni e dei professionisti. Ciò non significa che gli altri contribuenti verranno ignorati. Sui grandi contribuenti, ad esempio, gli strumenti utilizzati passano dal controllo preventivo attraverso il tutoraggio alla cooperative compliance, mentre l'analisi di rischio si concentrerà nelle informazioni del gruppo di appartenenza su cui le Entrate possono focalizzare l'attenzione con riscontri puntuali dei dati dichiarati per gli anni dal 2014 al 2018. Ma la ripresa dell'attività di controllo non può non considerare il contesto economico in cui operano le imprese che in molti casi a causa delle restrizioni da Covid-19 hanno registrato perdite di fatturato significative. Nella circolare 4/E/2021 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che verranno selezionate e approfondite solo le situazioni a rischio dove c'è forte sentore di evasione o frode.

Pnrr: 48 riforme, nove entro giugno
Il Sole 24 Ore - Emilia Patta - 8


Entro la fine di maggio dovrebbe arrivare il decreto legge semplificazioni con la riduzione degli oneri burocratici. La misura, contenuta nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, è una riforma 'orizzontale', ossia che rientra nell'ambito di quelle innovazioni strutturali dell'ordinamento d'interesse trasversale a tutte le missioni del piano. Entro maggio vanno varate anche le riforme 'abilitanti'ossia gli interventi funzionali a garantire l'attuazione del piano.Passando alla giustizia entro la fine dell'anno vanno approvate quattro leggi delega: riforma dei processi civile e penale, riforma dell'ordinamento giudiziario e riforma della giustizia tributaria. Sono 48 in tutto le riforme previste dal Pnrr, con tanto di cronoprogramma con scadenza nel 2021 e nel 2022 per le più importanti divise appunto in 'orizzontali' e 'abilitanti'. Poi ci sono le riforme 'settoriali'e le riforme di 'accompagnamento'. Tra queste ultime trovano posto la riforma fiscale, gli ammortizzatori sociali e il sostegno alla famiglia. E via via altre parimenti importanti, da qui al 2026.

Deducibili le mini-perdite senza specifica svalutazione
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - 28


L'Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello 342/2021, chiarisce che le perdite sui mini-crediti sono interamente deducibili anche se coperte con accantonamenti per masse e senza una svalutazione specifica. Oggetto dell'interpello riguarda una società che offre servizi a migliaia di utenti e che dunque ha una miriade di crediti scaduti spesso di importo non significativo. La società ha adottato una procedura di svalutazione dei crediti 'per masse' non potendo seguire ogni singola posizione. Chiedeva se le procedure adottate fossero fiscalmente legittime. L'Agenzia conferma che la deduzione integrale dei mini-crediti, attuata attraverso l'accantonamento al fondo svalutazione crediti per la parte non recuperata a tassazione, è legittima.

Formazione 4.0 fino al 2019 con contratto depositato
Il Sole 24 Ore - Emanuele Reich e Franco Vernassa - 29


Con la risposta a interpello 343 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile fruire del credito d'imposta Formazione 4.0 per le attività svolte nel 2019, in assenza dell'obbligatorio deposito telematico del contratto collettivo aziendale o territoriale presso l'Ispettorato territoriale del Lavoro entro il 31 dicembre 2019. L'Agenzia evidenzia che in base alla disciplina vigente per il 2019, le attività di formazione sono ammissibili al beneficio a condizione che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati nel rispetto dell'art. 14 del Dlgs 151/2015, che a sua volta prevede che i benefici contributivi o fiscali e le altre agevolazioni connesse con la stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali sono riconosciuti a condizione che tali contratti siano depositati telematicamente presso la Direzione territoriale del lavoro competente.

Aumenti di capitale, il codice tributo è '6942'
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - 29


L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 33/E diffusa ieri, ha stabilito che con il codice '6942' è possibile compensare il credito d'imposta che spetta ai soci che hanno effettuato aumenti di capitale entro il 31 dicembre 2020. L'utilizzo in F24 partirà dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2020, ma solo per chi, dopo la prenotazione telematica, ha ricevuto l'ok del fisco e il relativo importo.

Ristrutturazione debiti, nota di variazione dopo l'omologazione
Il Sole 24 Ore - Giulio Andreani e Angelo Tubelli - 29


Il creditore può emettere la nota di variazione in diminuzione, a seguito di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis legge fallimentare, solo dalla data di omologazione dell'accordo e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno di omologa; inoltre, se il recupero dell'imposta è esercitato entro detto termine, il debitore deve registrate 'a debito' la nota ricevuta e versare l'Iva dovuta sulla base della relativa liquidazione periodica. È quanto si legge nella risposta a interpello 340 di ieri dell'Agenzia delle Entrate. (Ved. anche Italia Oggi: 'Ristrutturazione debiti con Iva' - pag. 30)

Le imposte versate in Svizzera abbattono il prelievo in Italia
Il Sole 24 Ore - Antonio Longo - 29


L'italiano che per motivi di lavoro soggiorna all'estero (nel nostro caso, in Svizzera) per più di 183 giorni è assoggettato a tassazione in entrambi i Paesi, ma ha diritto a scomputare le imposte elvetiche dal prelievo tributario italiano. È quanto emerge dall'ordinanza n. 12921 depositata ieri della Corte di cassazione. Con questa pronuncia i giudici di legittimità hanno cassato la sentenza della Ctr Piemonte che erroneamente aveva ritenuto dovuto il rimborso totale delle imposte dichiarate in Italia. Avendo prestato lavoro per 186 giorni nella Confederazione elvetica non trovano applicazione le deroghe ma poiché il lavoratore ha corrisposto le imposte anche in Italia, va garantito un credito per le imposte assolte all'estero onde evitare la illegittima doppia imposizione.

L'agevolazione alla prova del reddito imponibile
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - 31


Nonostante sia nata quasi un anno fa la disciplina del Superbonus presenta ancora alcuni aspetti da chiarire con riferimento ai soggetti agevolabili. L'avvicinarsi delle dichiarazioni impone, inoltre, una speciale attenzione. Resta da comprendere, ad esempio, quali siano le situazioni impeditive, delineate nella circolare 24/E/2020 quando vengono esclusi dal bonus i soggetti 'che non possiedono redditi imponibili'. Nessun problema per i contribuenti che si avvalgono di regimi forfettari di determinazione del reddito e coloro che beneficiano della tassazione separata o di forme di imposizione sostitutiva. Sono, invece, esclusi dall'agevolazione gli Oicr e le persone fisiche non fiscalmente residenti in Italia detentori di un immobile oggetto di interventi per effetto di contratto di locazione o comodato. Tra gli esclusi anche gli Enti pubblici, gli enti religiosi non in possesso della qualifica di Onlus e le Onlus con esenzione totale dalle imposte sui redditi, mentre non ci sono ostacoli per i cd 'incapienti'.

La cessione dei crediti piace
Italia Oggi - Cristina Bartelli - 25


Le banche chiedono di potenziare lo strumento della cessione dei crediti di imposta. Non solo per il Superbonus. L'invito lo ha formulato ieri, Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, in audizione in commissione Attività produttive della Camera. Sul 110% le parole d'ordine sono prorogare e semplificare. Dall'Abi all'Ance ma anche dal mondo industriale la richiesta è unanime e si muove lungo queste due indicazioni. Più tempo per gli interventi edili super agevolati, possibilità fino al 2023 di programmare le opere e semplificare la burocrazia che finora sta legando l'avvio in pieno dell'operatività dello strumento. L'Abi chiede di ampliare il perimetro dei bonus per i quali è possibile esercitare l'opzione della cessione del credito o dello sconto in fattura includendo gli interventi eseguiti prima del 2020, il bonus verde e quello per l'acquisto di arredamenti e grandi elettrodomestici.

Riduzione patrimonio? Rischio
Italia Oggi - Giuseppe Napoli e Lorenzo Sacchetti - 26


La sentenza n. 16686 dello scorso 3 maggio della Cassazione offre precisazioni di rilievo in merito al reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte disciplinato dal decreto legislativo n. 74/2000, definendo in maniera puntuale la nozione di atti fraudolenti. I giudici di legittimità hanno affrontato la questione in merito alla possibilità di annoverare nel predetto concetto, un modus agendi ideato e messo in atto dall'indagata specificato punto per punto in articolo. La Cassazione non esita a condannare l'intero disegno illecito, attribuendo rilievo marginale alla circostanza della sua realizzazione mediante ricorso a operazioni bancarie formalmente lecite. In sostanza per sottrazione fraudolenta va considerata qualsiasi condotta posta in essere per rappresentare a terzi una realtà non corrispondente al vero e tesa a sfuggire al fisco.

Il giudice non chiami in causa il creditore
Italia Oggi - Angelo Lucarella - 26


Con l'ordinanza n. 8808 dello scorso 30 marzo la Corte di cassazione rigetta il ricorso dell'ex Equitalia. Il giudice non può sostituirsi alla parte pubblica ordinando l'integrazione del contraddittorio nei confronti dell'ente creditore laddove il riscossore della cartella, qualora unico evocato in causa dal contribuente, non abbia portato a conoscenza la lite con qualunque modalità idonea. I giudici di legittimità hanno precisato che anche nell'ipotesi in cui l'esattore avesse davvero chiesto di essere autorizzato alla chiamata in causa nei confronti dell'ente creditore, questo fatto rimane solo considerabile ai fini di una 'valutazione discrezionale del giudice di primo grado incensurabile in sede d'impugnazione'. La decisione interviene sull'annosa questione del principio d'interesse effettivo, concreto, attuale e correlato alla domanda giudiziale del cittadino-contribuente-ricorrente.

Crediti emergenti compensabili
Italia Oggi - Alessia Lorenzini - 28


Nella risposta a interpello n. 336 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i crediti emergenti dalla dichiarazione annuale 2020, relativi al periodo d'imposta 2019 e non compensati nel 2020 per raggiunti limiti di utilizzo, possono essere compensati nei primi mesi del 2021, fino alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2020, con indicazione nel modello F24 dell'anno di riferimento 2019.

Tax planning sulle donazioni
Italia Oggi - Mario Tenore e Luca Valdameri - 29


Dal report Ocse pubblicato lo scorso 11 maggio emerge che l'Italia è seconda al mondo per franchigie di esenzione nel caso di successioni e le donazioni in vita non scalfiscono il beneficio. Il dato è ancor più rilevante se si considera il recente arresto della Suprema corte (sentenza n. 22738 del 20 ottobre 2020) con cui è stato escluso che le donazioni in vita possano erodere le franchigie di non imponibilità. Con tale pronuncia gli 'ermellini' avevano confermato un indirizzo giurisprudenziale già consolidato secondo cui l'art. 8, comma 4, del Dlgs 346/1990 deve ritenersi tacitamente abrogato stante la soppressione della progressività dell'imposta ad opera della legge 342/2000 e, pertanto, all'apertura della successione, le donazioni in vita effettuate dal defunto agli eredi non si cumulano con l'importo della franchigia.