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Rassegna fiscale

Muro di Renzi, manovra in stallo
Corriere della Sera - Enrico Marro - 2


Anche il vertice di ieri, a Palazzo Chigi, non è riuscito a ricomporre i litigi sulla manovra di Bilancio. Tra Pd, M5S e Italia viva le tensioni sono continue. E non stupisce se l'agenzia di rating Fitch osservi che la durata del governo sia a rischio. Il premier Conte è stato costretto a convocare la maggioranza dopo che Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha abbandonato i lavori della commissione e presentato dei subemendamenti al maxiemendamento del governo con l'obiettivo di azzerare le nuove tasse non accontentandosi della mezza marcia indietro dell'Esecutivo. Per accogliere la richiesta di Renzi servono 5-600 milioni solo nel 2020. Tanti. L'ex premier propone di attingerli dai fondi per il Reddito di cittadinanza. Una provocazione secondo il M5S. Oggi ci sarà un nuovo vertice. Intanto si lavora su un possibile rinvio dell'entrata in vigore della plastic tax. Il premier Conte ha definito Renzi 'pessimista cosmico' che aveva parlato di una crisi al 50%.

Il Fisco in pressing su Fca Rischia di pagare 1,3 miliardi
Corriere della Sera - Corinna De Cesare - 33


Il Fisco italiano contesta a Fca di aver sottostimato il valore di Chrysler. La contestazione dell'Agenzia delle Entrate, da 5,1 miliardi, riguarda la tassa che l'Italia riscuote sulle plusvalenze realizzate quando le società trasferiscono i beni al di fuori del Paese e si basa su documenti depositati da Fca e sulla relazione del revisore del 22 ottobre 2014. Fca ha dichiarato che gli asset di Chrysler valevano meno di 7,5 miliardi di euro mentre la stima del Fisco italiano è di 12,5 miliardi. Il gruppo ora è registrato nei Paesi Bassi con residenza fiscale nel Regno Unito, dunque non più in Italia dove all'epoca l'aliquota fiscale sulle società era al 27,5%. Questo consente di ipotizzare che l'importo che Fca rischia di dover sborsare potrebbe avvicinarsi a 1,3 miliardi di euro. Trattative e negoziati sono in corso. La società ieri ha lamentato un ingiustificato allarmismo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Il fisco chiede il conto di Chrysler a Fca: contestati 1,5 miliardi' – pag. 7 e Italia Oggi: 'Fca rischia maximulta da 1,35 mld di euro' – pag. 32)

La protesta dei concessionari contro la stretta Ires del 3%
Il Sole 24 Ore - Laura Serafini - 2


I concessionari dello Stato esprimono forte preoccupazione per l'aumento di tre punti percentuali dell'Ires decisa dal Governo. Utilitalia e Elettricitià Futura hanno scritto al premier Conte per spiegare le criticità della norma. Anzitutto che l'intervento tocca operatori impegnati con investimenti rilevanti, necessari per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità industriale che lo stesso esecutivo sollecita e promuove. Poi, la sorpresa e le perplessità in considerazione della dichiarazione di incostituzionalità pronunciata dalla Consulta nel 2015 proprio su norme simili. Inoltre, c'è da considerare il rischio che la norma finisca per colpire non solo le imprese ma anche gli utenti che dovrebbero concorrere all'inevitabile incremento degli oneri fiscali. I comparti coinvolti sono elettrico, autostradale, aeroportuale, portuale, le concessioni ferroviarie e quelle per lo sfruttamento delle acque minerali.

Plastic e sugar tax, caccia a 400 milioni L'intesa ancora non c'è
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Marco Rogari - 2


Servono altri 400 milioni di euro per bloccare o far slittare al 2021 la plastic tax e alleggerire se non azzerare la sugar tax. Spetterà al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri indicare come sarà possibile reperire queste coperture che si aggiungeranno ai 1,7 miliardi già recuperati con il mini maxiemendamento al Ddl di Bilancio. Se ne parlerà sicuramente al vertice di stamattina della maggioranza che segue quello di ieri in cui non è stata trovata un'intesa sulle nuove correzioni alle c.d. microtasse. Italia viva insiste e chiede l'abolizione di sugar e plastic tax e della stretta sulle auto aziendali. Anche il premier Conte ha chiesto al Mef uno sforzo ulteriore per evitare che una manovra che non aumenta la tassazione finisca per essere distorta da un paio di limitate misure. Il terreno di scontro più duro è quello sulla plastic tax. Uno slittamento sul restyling potrebbe essere la soluzione.

Reati tributari, subito la stretta sulle dichiarazioni infrannuali
Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio - 26


Ieri sera la Camera ha dato la fiducia alla legge di conversione del decreto fiscale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entreranno in vigore le modifiche ai reati tributari. Per gran pare dei contribuenti le nuove e più severe regole troveranno applicazione con la presentazione della dichiarazione dei redditi del 2019 e, quindi, a novembre 2020. Ci sono però dei casi in cui ci sarà un'applicazione anticipata dei nuovi illeciti penali. Parliamo di: dichiarazioni Iva che si presenteranno al 30 aprile 2020; dichiarazioni infrannuali, presentate successivamente all'entrata in vigore della legge, risultate fraudolente per utilizzo di false fatture o documenti equipollenti; dichiarazioni presentate successivamente all'entrate in vigore della legge di conversione da parte di chi ha l'esercizio sociale 'a cavallo'. Per questi casi valgono da subito le nuove regole.

Commercialisti: serve un rinvio per la nomina dell'organo di controllo
Il Sole 24 Ore - Nicola Cavalluzzo e Andrea Tomaso Corda - 27


Crisi d'impresa. Il 16 dicembre scade il termine per adeguare lo Statuto e, se necessario, per deliberare la nomina dell'organo di controllo o del revisore. Il Consiglio nazionale dei commercialisti, ieri, ha chiesto di rinviare l'obbligo di nomina all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio 2019. Il documento ricorda che le società di minori dimensioni approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio e quindi entro il 30 aprile per quelle che hanno l'esercizio coincidente con l'anno solare. Poiché l'art. 2477 c.c. al comma 5 prevede che l'assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al terzo comma deve provvedere, entro 30 giorni, alla nomina dell'organo di controllo o del revisore, sembra ragionevole non costringere i soci a una riunione supplementare da tenersi entro il 16 dicembre. La nomina a fine esercizio avrebbe conseguenze negative anche a livello sistematico.

Eredità, sui beni mobili presunzione limitata
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - 27


Imposta di successione. La Corte di cassazione, nella sentenza 31806/2019, depositata ieri, ha sancito che la presunzione di esistenza nell'asse ereditario di denaro, gioielli e mobilia in misura pari al 10% del valore dell'asse, si applica solo se nella dichiarazione sia indicato, per detti beni, un valore inferiore a quello presunto. Se invece nella dichiarazione il denaro, i gioielli e la mobilia siano dichiarati in misura superiore all'importo presunto, la presunzione non si applica.

Il mondo produttivo si rifiuta di votare la revisione degli Isa
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - 27


Revisione degli Isa. Ieri il mondo produttivo non ha voluto votare la revisione degli indici. Rete imprese e Cndcec hanno deciso di non partecipare al voto e hanno pubblicato un documento per spiegare la loro scelta. La decisione di non approvare la revisione degli Isa non ha a che vedere con le modifiche previste ma dipende, piuttosto, da quanto non è stato fatto. Nel documento si sottolinea, ad esempio, la necessità di intervenire sul meccanismo applicativo del coefficiente individuale, perché il coefficiente positivo nelle annualità pregresse penalizza, con la richiesta di adeguamenti eccessivi, i soggetti maggiormente performanti qualora si trovassero ad avere risultanti meno brillanti a causa, ad esempio, della perdita di un cliente importante o della rottura di un macchinario. Sono due le richieste avanzate dal mondo produttivo e professionale: riconoscere il sistema premiale a chi ne ha diritto e sterilizzare il risultato 2018. Il presidente della commissione apre a modifiche condizionate.

Premi Inail fuori dal forfetario
Italia Oggi - Claudio Carlini - 30


L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 913-780 del 2 dicembre 2019, ha chiarito che per i contribuenti che transitano nel regime forfetario ex art. 1, commi 54-89, legge 19/2014, è ammessa la deduzione dei soli contributi previdenziali con l'esclusione dei premi Inail. Il chiarimento pone fine a un'annosa diatriba dottrinale e risponde all'interpello formulato da una ditta individuale in regime forfetario obbligata al versamento sia dei contributi previdenziali Inps sia dell'assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Dunque, i premi Inail versati per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sono esclusi nella determinazione del reddito imponibile dei soggetti forfetari.

Redditometro incontrastabile
Italia Oggi - Debora Alberici - 30


E' dedicata alla separazione dei beni la sentenza n. 31782/2019 della Cassazione sezione tributaria. I giudici, che hanno accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, hanno sostenuto che il contribuente coniugato in separazione dei beni non può 'contrastare' il redditometro invocando il criterio della famiglia fiscale. L'interessato, infatti, è tenuto a dimostrare che il guadagno presunto dall'amministrazione non esiste o è diverso senza fare ricorso a parametri di spesa solo ipotetici. Nel caso analizzato il fisco aveva inviato al contribuente i questionari con richiesta di allegare i documenti a giustificazione della propria capacità contributiva. Ricevuti i questionari l'Agenzia ha ricostruito sinteticamente il reddito inviando al contribuente tre avvisi di accertamento per mancata valutazione del reddito del coniuge.

Cinque finestre per il mod. 730
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - 31


Oggi la Camera dei deputati approverà la legge di conversione del decreto fiscale, poi il testo passerà al Senato. Saltata la disposizione che prevedeva l'estensione della platea degli utilizzatori del 730, a catturare la nostra attenzione è l'emendamento sul riordino dei termini di presentazione dei modelli dichiarativi. Per l'invio del mod. 730 la scadenza del 23 luglio passa al 30 settembre. Tuttavia tale proroga rischia di essere non un riordino ma un vero e proprio caos fiscale di scadenze multiple per gli intermediari. Per garantire che la proroga al 30 settembre non producesse ritardi nei conguagli sia a debito che a credito degli utilizzatori del 730, il legislatore ha fissato uno scadenziario serratissimo che gli intermediari dovranno rispettare per l'invio dei modelli. I nuovi termini per l'invio del modello 730 sono articolati in cinque periodi temporali. Un riquadro a lato dell'articolo li descrive.

Occhio agli utili
Italia Oggi - Debora Alberici - 32


Linea dura sugli studi di settore. La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 31814 di ieri, ha stabilito che è legittimo l'accertamento fiscale per la condotta antieconomica anche quando la società chiude con un bilancio in attivo. L'Ufficio deve tenere conto di un utile molto modesto. Nel caso analizzato una startup aveva ricevuto un atto impositivo con il quale veniva richiesto il versamento della maggiore Ires. La società si era difesa sostenendo che l'attività era appena iniziata e che era normale lo scostamento dagli studi di settore. Inoltre aveva chiarito che la condotta non poteva essere considerata antieconomica perché, seppur di poco, il bilancio si era chiuso in attivo. I giudici del Palazzaccio non hanno però accolto le obiezioni della difesa.