Enter your keyword

Rassegna fiscale

Accise mobile, lo sconto non parte Il tetto del diesel sale a 2,25 euro
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - 26


'Ci stiamo lavorando'. Così ha risposto ieri il viceministro all'Economia, Maurizio Leo a chi chiedeva lumi in merito alla mancata introduzione delle accise mobili per far scendere il prezzo dei carburanti. Dunque, il decreto ancora non c'è. Eppure, a metà settembre, la premier Meloni lo aveva annunciato. Le accise mobili sono un meccanismo in base al quale lo Stato decide di utilizzare l'extragettito Iva che incassa dall'aumento del prezzo dei carburanti, derivante dall'aumento del petrolio, per ridurre il peso delle accise. Quest'anno sono state applicate in modo intermittente da marzo. L'ultima volta è avvenuto il 23 agosto che un decreto Mef-Mase che ha previsto uno sconto di 17 centesimi sulle accise del gasolio. Ieri è terminato lo sconto da 6,1 centesimi sul gasolio e le accise sono tornate integralmente nel prezzo. La fine dello sconto si è ripercossa sul tetto messo dall'Eni che da 2,19 sale a 2,25 euro al litro.

Meloni chiede all'Ue chiarezza per tagliare i costi dell'energia
Corriere della Sera - Francesca Basso - 27


Per contenere i costi energetici ma anche per proteggere le fasce più vulnerabili la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha sollecitato misure immediate. In vista del summit Ue della prossima settimana si è tenuta una videoconferenza sulla competitività europea organizzata dalla premier Meloni, dal cancelliere Merz e dal premier belga Bart De Wever che hanno coordinato le posizioni di numerosi Paesi. Von der Leyen propone aiuti mirati nel breve periodo e interventi strutturali nel medio-lungo termine, puntando sull'elettrificazione. Prevista una task force per aggredire la domanda energetica e organizzare acquisti congiunti, oltre a un dialogo strategico sulle raffinerie europee. All'Eurogruppo si discuteranno gli effetti del caro energia sull'economia, mentre il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti si soffermerà sulle conseguenze dell'inflazione nei conti pubblici. All'Ecofin si parlerà anche degli extraprofitti delle compagnie energetiche. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Energia e riforma Ets, Meloni e 18 leader: Ridurre i costi'' e 'Von der Leyen: 'Piattaforma per acquisti comuni di energia, necessario agire subito' - pag. 5 )

Antievasione: entrate triplicate Ora arrivano all'1,8% del Pil
Il Sole 24 Ore - M.Mobili, G.Parente, G.Trovati - 2


La nuova relazione annuale sull'economia non osservata, pubblicata dal ministero dell'Economia insieme al Documento programmatico di finanza pubblica, pesa l'evoluzione del contrasto all'evasione nei termini concreti di gettito prodotto. Se nel 2006 i frutti dell'antievasione pesavano intorno allo 0,5% del Pil, oggi toccano l'1,7% dopo essere quindi più che triplicati in 20 anni. Da lì arriva anche una spinta non marginale alla pressione fiscale che al netto delle entrate da compliance e riscossione coattiva sarebbe ferma al 41,2%, senza arrivare al 41,9% ufficiale. Nello stesso arco temporale si è alleggerita anche la propensione all'evasione, ovvero quel tax gap misurato dalla distanza che separa il gettito potenziale da quello reale. Questa grandezza che nel 2006 valeva il 5,6% del Pil ora plana al 4%.

Scontrini e Pos, alert per scostamenti sopra la soglia del 5%
Il Sole 24 Ore - Jean Marie Del Bo - 2


Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ieri ha confermato, anche per il 2026, l'operazione alert per i disallineamenti sui dati derivanti dai Pos e da fatture elettroniche e scontrini. Con un'aggiunta: lo scostamento verrà preso in considerazione se si supera la soglia del 5%. Il viceministro all'Economia, Maurizio Leo, si è soffermato sulla riforma del fisco che poggia su quattro pilastri fondamentali: la piena trasparenza dei rapporti fiscali, un'incisiva semplificazione burocratica, la lotta all'illegalità e la garanzia della certezza del diritto nell'amministrazione tributaria. Ancora da raggiungere l'obiettivo del Codice tributario. Per evitare contenziosi tra fisco e contribuente si dà sempre più spazio a nuovi servizi e strumenti come il concordato preventivo, la cooperative compliance e le lettere di alert.

Diesel, torna il taglio alle accise Flessibilità sul tavolo Ecofin
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pace, Gianni Trovati - 5


Non è durata più di un giorno la decisione del Governo di interrompere la lunga catena delle proroghe al taglio delle accise sui carburanti. Il ripensamento è avvenuto ieri pomeriggio e troverà conferma in un decreto interministeriale che riattiverà le accise mobili. A riaccendere il cantiere del provvedimento è stato l'effetto collaterale della scadenza del vecchio sconto che ha spinto al rialzo di 6 centesimi anche il tetto al prezzo introdotto da Eni, seguita poi da Ip e Q8. Sul piano economico la variazione non è enorme ma su quello politico basta a scatenare la polemica intorno a un price gap su cui l'Esecutivo ha puntato molto proprio per alleggerire il carico degli interventi sul bilancio pubblico. Il viceministro all'Economia, Maurizio Leo, ha confermato i lavori in corso sulle accise mobili. Intanto sono due i temi al centro del confronto con Bruxelles: una tassazione comunitaria sugli extraprofitti e una 'flessibilità' sulle valutazioni relative al rispetto dei tetti di spesa imposti dal nuovo Patto di stabilità, chiesta da Roma.

Manovra, allo studio bonus 5.0 fino al 2029 e voucher per l'AI
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - 6


Gli interventi allo studio per le imprese e per il settore industriale che sono in fase di progettazione in vista della prossima legge di Bilancio risentiranno, inevitabilmente, della prudenza invocata dal ministro dell'Economia, Giorgetti. Se ci saranno le dovute coperture sarà esteso di un anno e, quindi, si arriverà fino al 30 settembre 2029 per gli investimenti in innovazione con il beneficio fiscale dell'iperammortamento. Inoltre, debutterà un nuovo voucher destinato alle micro e Pmi impegnate nei processi di digitalizzazione. Sul fronte industriale il pacchetto di proposte prevede anche un Fondo per promuovere una filiera italiana della robotica umanoide tramite gli Accordi per l'innovazione, il rifinanziamento dei contratti di sviluppo e della Nuova Sabatini. Proroga anche per il bonus elettrodomestici. Nella manovra troverà posto, come detto, la proroga del nuovo piano Transizione 5.0 che si fonda sullo strumento dell'iperammortamento, portando il termine per la conclusione degli investimenti dal 30 settembre 2028 al 30 settembre 2029.

Concordato, rinnovi senza la maggiorazione dell'acconto
II Sole 24 Ore - M.Cerofolini, L.Pegorin, G.P.Ranocchi - 33


Con la corposa circolare n. 8/E dello scorso 6 settembre l'Agenzia delle Entrate ha tra l'altro chiarito che il concordato preventivo biennale è senza maggiorazioni di acconto per coloro che sceglieranno di rinnovare il patto con il fisco per il prossimo biennio 2026-2027. Il documento segna ufficialmente il conto alla rovescia verso la maturazione delle scelte sullo strumento di compliance preventivo in vista della scadenza del 2 novembre. La circolare affronta il tema con un approccio ricognitivo esaminando il sistema applicativo del Cpb nel suo complesso e facendo grande utilizzo dei chiarimenti già forniti dall'Amministrazione finanziaria. Come riportato nella premessa del documento di prassi amministrativa la circolare 'sostituisce le precedenti sul punto e ha l'obiettivo di trattare sistematicamente tutti gli elementi che connotano l'istituto. L'obiettivo, ambizioso, è quello di fornire un'interpretazione sistematica dell'intero sistema applicativo del Cpb.

La scelta di adesione può essere modificata
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - 33


Come confermato ieri dalla circolare n. 8/E/2026 dell'Agenzia delle Entrate il 2 novembre scade il termine per decidere se aderire o meno al concordato preventivo biennale. Interessate sono due categorie di contribuenti che sono chiamate a decidere se optare per il patto con il Fisco. Ci riferiamo a coloro che in passato non hanno ritenuto di concordare e a chi, finito il primo biennio di concordato, può decidere se replicare la scelta per un secondo biennio. Non sono invece interessati i soggetti aderenti al Cpb 2025-2026, per i quali l'adesione è stata rimandata all'autunno 2027. L'unificazione dei termini di scadenza tra comunicazione di adesione/revoca e trasmissione del modello dichiarativo spingerà gli interessati verso un unico invio, caldeggiato anche dalle software house in quanto semplifica gli incroci tra modelli dichiarativi e comunicazioni riguardanti il Cpb.

Utili società a base ristretta, la riforma non è retroattiva
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - 34


La Corte di cassazione, nell'ordinanza n. 26234/2026, ha evidenziato che la disposizione sulle nuove regole per le società a ristretta base partecipativa non è retroattiva non essendo norma di interpretazione autentica. Si applica così a partire dallo scorso 12 agosto. I giudici di piazza Cavour si sono pronunciati in merito all'applicazione dell'articolo 23 sulla presunzione di accertamento del reddito delle società di capitali a ristretta base partecipativa. La controversia traeva origine dalla contestazione di maggiore reddito al socio di una Srl a ristretta base alla quale l'Ufficio aveva recuperato a tassazione costi ritenuti indeducibili. Il socio contestava l'inapplicabilità della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili in assenza di ricavi occulti o di costi inesistenti in capo alla Srl.

Concordato, premi strutturali
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - 40


L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E pubblicata ieri, spiega le novità sul concordato preventivo biennale in vista della scadenza del 2 novembre. Inoltre il decreto Omnibus ha introdotto nuovi commi con i quali vengono previsti specifici benefici fiscali aggiuntivi per i contribuenti che rinnovano il patto con il Fisco. Il pacchetto premiale è di fatto 'strutturale' poiché non viene concesso solo unicamente in fase di rinnovo per il biennio 2026-2027 ma anche al contribuente che avendo aderito al Cpb per i periodi d'imposta 2025-2026 confermerà l'adesione al patto per successivi due anni (2027-2028). Stessa sorte a chi aderirà per la prima volta per i periodi d'imposta 2026-2027 e confermerà il patto per gli anni 2028-2029. La portata del rinnovo emerge anche nelle ipotesi di adesione non allineata tra professionisti e associazioni professionali.

Poste straordinarie irrilevanti
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - 41


Con la recente circolare n. 8/E/2026 l'Agenzia delle Entrate ha offerto un quadro esaustivo sul concordato preventivo biennale che costituisce uno delle leve di maggiore attrattività, finalizzata ad incentivare l'emersione spontanea, imponendo un prelievo proporzionale ridotto sull'eccedenza di reddito concordata. Ai fini del regime impositivo del patto con il Fisco, il reddito del periodo precedente va assunto al netto delle poste straordinarie. Nel caso in cui il reddito effettivo del periodo precedente rettificato risulti negativo o pari a zero, il delta imponibile coincide con l'intero reddito concordato. Ricordiamo che l'imposta sostitutiva si applica esclusivamente sulla quota di reddito d'impresa o di lavoro autonomo concordato che eccede il reddito effettivo dichiarato nel periodo d'imposta precedente a quello della proposta.

Gli autonomi evadono di meno
Italia Oggi - Matteo Rizzi - 43


Dalla Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva 2026 pubblicata ieri dal ministero dell'Economia emerge che sale a 112,8 miliardi di euro l'evasione fiscale contributiva in Italia. Nel 2023 il tax gap complessivo si colloca tra 107,9 e 112,8 miliardi, contro i 100,9-105,2 miliardi del 2022: un aumento di 7,1-7,6 miliardi in un anno. A crescere sono soprattutto le mancate entrate Iva che avevano raggiunto i minimi storici durante gli anni della pandemia da Covid-19, da 30,7 a 34,4 miliardi, e quelle Ires, da 9,7 a 12 miliardi. In controtendenza l'Irpef di autonomi e imprese, che scende da 39,2 a 38,4 miliardi, quasi un miliardo di meno. Il tax gap tributario passa da 92,5-93,7 miliardi nel 2022 a 98,7-100,1 miliardi nel 2023. Quello contributivo aumenta invece da 8,4-11,6 a 9,2-12,7 miliardi.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali