Dalla lotta all'evasione incassati 36,3 miliardi
Corriere della Sera - Enrico Marro - 29
Dal contrasto all'evasione, lo scorso anno, sono arrivati 36,2 miliardi di euro (+8,2% rispetto al 2024) 7,2 dei quali per conto di enti locali, previdenziali ed altri. Dei 29 miliardi incassati dall'Ader, 15,9 sono stati versati dai contribuenti dopo aver ricevuto un atto della stessa Agenzia; 6,9 a seguito di una cartella e 3,3 nell'ambito delle attività di promozione della compliance. A questi importi si aggiungono gli introiti derivanti dalla rottamazione delle cartelle e dai pagamenti residui derivanti dalla definizione delle liti pendenti. Soddisfatta la premier Meloni che ha detto: 'In tre anni abbiamo recuperato oltre 100 miliardi'. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti ha aggiunto che, nello stesso periodo, 'l'Italia ha conseguito una riduzione media della propensione all'evasione in tutte le imposte del 10,9% rispetto al 2019'. Tuttavia, resta ancora molto da fare. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Al Fisco 36,2 miliardi dalla lotta all'evasione False partite Iva sotto tiro' - pag. 4 e Italia Oggi: 'Lotta all'evasione da record nel 2025: recuperati 36,2 mld' - pag. 21)
Leo: dietrofront su partecipazioni e dividendi, via i nuovi limiti
Il Sole 24 Ore - - - 5
Intervistato dal Sole 24 Ore il vice ministro all'Economia, Maurizio Leo annuncia che 'su dividendi e partecipazioni vogliamo tornare al passato con il regime fiscale agevolato applicato fino al 31 dicembre 2025'. Stop, dunque, ai nuovi limiti introdotti dall'ultima manovra, peraltro già fortemente ridimensionati rispetto alla versione iniziale della legge di Bilancio. Questo, grazie al reperimento di nuove coperture finanziarie ad opera dei tecnici del Mef. L'esigenza di rimettere mano alla tassazione agevolata nasceva dalla sentenza della Corte di giustizia Ue del 1°agosto sulla direttiva madre figlia. Nei primi tre mesi di applicazione sono emerse criticità. Da qui, l'intenzione di semplificare la vita di imprese e professionisti e non ingessare gli investimenti esteri ed interni. La volontà è quella di inserire nel decreto fiscale che sarà presto sul tavolo del Cdm la cancellazione della doppia soglia del 5% o di 500 mila euro di valore da verificare per beneficiare della tassazione agevolata con la Pex.
Dal magazzino il nuovo canale di finanza alternativa per le Pmi
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - 37
Dallo smobilizzo del magazzino arriva il nuovo canale di finanza alternativa per le piccole e medie imprese. La novità è contenuta nell'articolo 8 della legge annuale sulle Pmi, in vigore dal 7 aprile. La legge in parola interviene nel corpo dell'art. 7 della legge n. 133/99 prevedendo che la cartolarizzazione possa riguardare anche crediti futuri e che all'operazione possano essere destinati i crediti stessi, nonché i diritti e i beni all'impiego o alla titolarità dei quali tali crediti siano riferibili, ivi inclusi i prodotti derivanti dalla combinazione e trasformazione di diritti e beni o i beni sostitutivi dei beni precedentemente destinati. La segregazione dei crediti e dei beni da cui essi originano può avvenire mediante cessione a una società veicolo di appoggio anche fuori dai casi canonici dei crediti qualificati come deteriorati. Il destocking, ovvero la riduzione volontaria delle scorte di magazzino, potrà attuarsi mediante un'operazione di cartolarizzazione in cui la Spv acquista i beni di magazzino o i crediti che si originano da tali beni, finanziandosi con l'emissione di Abs. (Ved. anche Italia Oggi: 'Pmi più forti con utili detassati e destoking' - pag. 26)
Il fisco disconosce il trust con poteri al disponente
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - 38
Lo scorso 20 marzo è entrato in vigore l'ottavo emendamento alla legge sui trust di Jersey con il quale viene ribadito che un trust resta valido anche se il disponente mantiene alcuni poteri. La normativa, in particolare l'art. 9A, chiarisce che tali poteri non compromettono né la validità né l'efficacia del trust. La riforma del 2026 rafforza ulteriormente questo principio, estendendolo anche alle partecipazioni societarie e al ruolo del disponente nelle società collegate. In Italia, però, l'approccio fiscale è diverso: la presenza di poteri in capo al disponente è spesso vista come indice di interposizione e quindi di inesistenza fiscale del trust. L'Agenzia delle Entrate ritiene infatti che, senza un reale spossessamento e con un trustee condizionato, il trust non sia autonomo. Anche recenti interpretazioni confermano questa linea. Ne emerge un netto divario: ciò che a Jersey è compatibile con un trust valido, in Italia può essere considerato sintomo di controllo e quindi di inefficacia fiscale.
Esenzione Ivafe sul trust estero trasparente
Il Sole 24 Ore - A.Bu. - 38
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 84 di ieri, ha chiarito che non c'è obbligo di Ivafe per il beneficiario residente in Italia di un trust estero trasparente nel quale siano vincolati strumenti finanziari di varia tipologia. Il caso analizzato riguarda un cittadino americano residente in Italia, beneficiario di un trust irrevocabile istituito dal patrigno e fiscalmente residente negli Stati Uniti. In base all'atto istitutivo, al beneficiario spetta esclusivamente il diritto a percepire i redditi prodotti dal trust, senza alcuna attribuzione sul capitale e senza poteri di gestione o di disposizione. Le Entrate valorizzano l'assenza di diritti sul capitale, la mancanza di poteri dispositivi e gestori e l'inesistenza di un rischio economico in capo al beneficiario. (Ved. anche Italia Oggi: 'Trust estero, Ivafe non dovuta' - pag. 22)
Oicr, svalutazioni e 'floor' fiscale: mancano chiarimenti sul nuovo limite
Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - 39
A quasi tre mesi dall'entrata in vigore delle modifiche apportate dalla manovra 2026, restano ancora aperti i nodi operativi sul calcolo del floor che limita la deducibilità delle svalutazioni degli Oicr, detenuti nell'esercizio d'impresa. La norma interviene sugli articoli 94 e 101 del Tuir senza però chiarire come applicare, in concreto, il nuovo valore minimo. I fondi comuni rientrano nella disciplina perché assimilati a titoli in serie o di massa. Il floor si basa sulla media semestrale dei prezzi per i titoli quotati e sull'andamento del Mot per quelli non quotati, limitando la deducibilità delle svalutazioni eccedenti. L'impatto varia tra soggetti Ias e non Ias, con regole diverse a seconda della classificazione dei titoli. La novità fiscale presenta criticità: il ritorno a medie fiscali crea disallineamenti con i valori civilistici e manca un criterio affidabile per i titoli non quotati. Inoltre è incerta la decorrenza della norma. Necessario un correttivo.
Sostegni per gli alloggi ai lavoratori turistici: domande dal 2 aprile
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - 41
Dal 2 aprile al 5 maggio è possibile presentare domanda per accedere agli incentivi per gli alloggi destinati agli operatori del comparto turistico e ricettivo. L'istanza va presentata online attraverso la piattaforma di Invitalia. Le agevolazioni potranno essere usate per riqualificare, ammodernare o completare gli alloggi per i lavoratori turistici ma anche per gli interventi di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale. I progetti devono prevedere un investimento di valore compreso tra 500 mila e 5 milioni di euro, al netto dell'Iva, e deve garantire la disponibilità di almeno 10 posti letto riservati ai lavoratori. I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 24 mesi dalla concessione del contributo.
Meno incassi da compliance
Italia Oggi - Francesco Cerisano - 20
Ieri, nel corso di un convegno che ha celebrato i 25 anni dell'Agenzia delle Entrate, sono stati illustrati i dati registrati dalla compliance nel 2025. Sinteticamente si può dire meno incassi ma più adesione spontanea da parte dei contribuenti. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha recuperato 9,7 miliardi di euro sui contribuenti maggiormente indebitati con il Fisco ovvero con coloro che presentano debiti sopra i 100 mila euro. Rispetto ai 4,2 miliardi recuperati nel 2023 e ai 4,5 miliardi del 2024, nel 2025 l'attività di promozione della compliance ha consentito di incassare 3,3 miliardi (ovvero meno), ma continuano a crescere i versamenti diretti che dal 2024 al 2025 sono passati da 12,6 miliardi a 15,9, mentre dalle cartelle di pagamento Agenzia delle Entrate e Ader hanno recuperato 6,9 miliardi a cui si aggiungono 2,7 miliardi di rottamazione. Sono dati che dimostrano i primi risultati del cambiamento culturale che il Fisco sta portando avanti con i contribuenti, promuovendo l'adesione spontanea.
Maxi-stop alle partite Iva false
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - 21
I dati sull'attività di recupero svolta nel 2025 evidenziati ieri dall'Agenzia delle Entrate nel corso della conferenza stampa presso la Camera dei deputati mostrano che grazie ai controlli in collaborazione con le Fiamme gialle, lo scorso anno, sono state chiuse d'ufficio 12 mila partite Iva 'apri e chiudi'. Si tratta di un record in quanto nel 2024 furono chiuse 5.900 partite Iva false. Il risultato è sopra all'obiettivo fissato dalla stessa Amministrazione finanziaria per il 2026 in cui si punta a 9 mila chiusure. La crescita delle cessazioni rappresenta una conseguenza diretta delle misure introdotte con la manovra 2023 che ha rafforzato gli strumenti di prevenzione e contrasto alle aperture strumentali di partite Iva.
Più appeal per la cooperative
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - 22
Per l'adempimento collaborativo sono allo studio misure che garantiscono maggiore appeal. A cominciare da uno scudo fiscale sugli anni passati destinato ad accelerare e potenziare l'adesione delle Pmi al Tax control framework. Lo scudo dovrebbe prevedere anche una rateizzazione del carico fiscale per gli anni trascorsi, nell'ottica di un rinnovato rapporto Fisco-contribuente. Un'altra misura è rappresentata dal diritto alla detrazione Irpef del 65% della somma investita nelle start-up innovative con la maturazione del diritto alla detrazione coincidente con l'esecuzione del bonifico parlante eseguito dall'investitore, a prescindere dalla data di effettivo aumento del capitale sociale. Sono questi, in sintesi, i contenuti di due risposte della sottosegretaria all'Economia, Lucia Albano, a specifici quesiti formulati in Commissione Finanze alla Camera.
L'erede all'angolo
Italia Oggi - Giovanni Gambino - 23
Con l'ordinanza n. 6799 del 2026 la Corte di cassazione ha confermato che è legittima la ripresa a tassazione dell'imposta di successione in caso di trasferimento di quote paritetiche. I giudici hanno distinto il confine tra governance societaria e requisiti fiscali. La pronuncia trae origine dal disconoscimento del beneficio di cui all'art. 3, comma 4-ter, del Dlgs 346/1990 nei confronti di un erede che aveva acquisito il 50% delle quote di una Srl. Il contribuente riteneva che, sebbene la quota non superasse la soglia della maggioranza assoluta, il controllo fosse garantito da una clausola statutaria che imponeva l'unanimità per ogni decisione. Di diverso avviso la Cassazione che ha respinto il ricorso, evidenziando che nelle società di capitali l'agevolazione spetta solo se il beneficiario acquisisce il controllo di diritto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1, del Codice civile.