I bonus del 1°maggio sostituiscono quelli del Milleproroghe
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Maccarone, Matteo Prioschi - 39
I bonus del decreto 1°Maggio sono più o meno gli stessi del decreto Coesione del 2024. Si tratta di tre misure che hanno una validità compresa tra il 1°gennaio e il 31 dicembre 2026. In questo modo, però, potrebbero sovrapporsi con i bonus estesi dal Milleproroghe che arrivano al 30 aprile, ma ciò non si realizza perché questi ultimi non sono diventati operativi e ora il decreto 1°maggio ne cancella la proroga. Con il quadro legislativo attuale, chi ha assunto a decorrere dallo scorso 1°gennaio, in presenza dei presupposti, potrà usufruire dei soli esoneri da ultimo introdotti; ciò vale per le condizioni e per tutte le altre peculiarità, Con il decreto 1°Maggio il legislatore sembra intenzionato a proporre elementi caratteristici comuni e più certi tra cui che le facilitazioni si rivolgono a soggetti svantaggiati secondo la normativa comunitaria.
I targhini vanno richiesti online e poi ritirati alla Motorizzazione
Il Sole 24 Ore - Silvio Scotti - 41
L'obbligo di targatura e di assicurazione per i monopattini elettrici, previsto per il 16 maggio, è stato prorogato di due mesi. In realtà la proroga vale solo per la copertura assicurativa. Quindi i proprietari sono obbligati a richiedere il contrassegno per circolare in regola. Può essere richiesto sul Portale dell'automobilista, seguendo le istruzioni. Legittimate ad aiutare sono anche le agenzie di pratiche auto. Per chi farà da solo i costi si aggirano sui 35 euro. Per chi, invece, chiede aiuto alle agenzie, lievitano a 80 euro. Il contrassegno consentirà anche di sottoscrivere un contratto di assicurazione. Le compagnie dovranno essere pronte a partire dal 16 luglio prossimo. Al Mimit spetta il compito di risolvere il dubbio se la scadenza del 16 luglio interessa solo le compagnie o anche l'utenza.
Verso un taglio dei supporti ai minori A rischio i percorsi di integrazione
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 43
I magistrati minorili lanciano l'allarme sulle nuove norme in materia di immigrazione. Criticata la riduzione del 'prosieguo amministrativo' da 21 a 19 anni per i minori non accompagnati. Questa misura finora garantiva continuità nei percorsi di integrazione dopo la maggiore età. Le motivazioni economiche non risultano giustificate dai dati, che mostrano più uscite che ingressi dal sistema. La Cassazione ha ribadito l'importanza di evitare interruzioni brusche del sostegno ai giovani. Secondo l'Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia (Aimmf), la modifica aumenterebbe vulnerabilità e rischi di sfruttamento, con possibili effetti criminogeni.
Pay tv, è nullo il rinnovo automatico
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - 43
La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 12153 dello scorso 30 aprile, afferma che è nulla la clausola di rinnovo tacito di un contratto stipulato attraverso la sottoscrizione di un formulario unilateralmente predisposto da uno dei contraenti se il consumatore non l'ha esclusa (c.d. opt-out) sbarrando un'apposita casella, ma non l'ha approvata con una specifica sottoscrizione. L'ordinanza ha per oggetto un contratto di abbonamento ad una pay tv che, nelle condizioni generali, conteneva una clausola di rinnovo automatica in assenza di disdetta.
Il divorzio in Inghilterra della coppia italiana salva il coniuge debole
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - 43
Una coppia sposata e residente in Italia può divorziare all'estero se esistono forti legami con un altro Paese. Nel caso esaminato, il giudice inglese ha affermato la propria competenza valorizzando domicilio, vita familiare e tutela del coniuge più debole. La separazione dei beni scelta in Italia non è stata considerata decisiva. Il giudice inglese ha guardato alla sostanza del matrimonio, inclusi sacrifici familiari e contributi indiretti. Ciò favorisce chi ha rinunciato alla carriera per la famiglia, spesso la parte economicamente più debole. La decisione è rilevante per coppie internazionali con patrimoni distribuiti in più Paesi. Evidenzia, infine, quanto la scelta del regime patrimoniale e del foro possa incidere sull'esito economico del divorzio.
Sull'omologazione incide il trattamento dei creditori
Il Sole 24 Ore - Filippo D'Aquino, Gianluca Minniti - 44
Nel concordato in continuità, l'omologazione trasversale resta complessa e poco prevedibile. La Corte d'appello di Brescia ha riformato la decisione del tribunale che aveva negato l'omologa. In primo grado si era ritenuto violato il principio di non discriminazione tra creditori chirografari. Il rigetto derivava dal trattamento migliore riservato ai creditori privilegiati degradati rispetto ai chirografari 'puri'. In appello, invece, si afferma che i privilegiati degradati non sono assimilabili ai chirografari. Essi conservano un 'privilegio attenuato' che giustifica un trattamento più favorevole sul surplus. Di conseguenza, la proposta è stata ritenuta omologabile secondo il criterio della priorità relativa.
Più pensioni esentasse
Italia Oggi - Daniele Cirioli - 29
Con la circolare n. 51/2026 l'Inps chiude un contenzioso iniziato nel 2016. Afferma che sulle pensioni erogate alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti non si pagano tasse. L'esenzione decorre dal 1°gennaio 2026 e l'Istituto applicherà dal primo rateo di pensione utile in pagamento, con successivo rimborso delle trattenute fiscali già operate precedentemente in sede di conguaglio. Per gli anni precedenti, gli interessati dovranno presentare un'istanza direttamente all'Agenzia delle Entrate. Si chiude così un lungo contenzioso iniziato nel 2016 che ha esteso alle pensioni spettanti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati alle vittime del dovere e ai familiari superstiti i benefici fiscali in materia di esenzione fiscale dell'Irpef già riconosciuti a favore delle vittime del terrorismo, delle stragi di tale matrice e della criminalità organizzata.
Parcelle, stop a solidarietà se si agisce pro quota
Italia Oggi - Dario Ferrara - 29
Quando l'avvocato limita in modo esplicito la domanda giudiziale per riscuotere il credito professionale alla quota riferibile a uno dei clienti condebitori solidali, rinuncia in modo implicito alla solidarietà passiva nella misura del residuo. E dunque, il giudice non può pronunciare la condanna al pagamento dell'intero importo liquidato: altrimenti incorre nel vizio di ultrapetizione. La quota interna di imputazione del debito deve essere determinata nel rispetto della presunzione di uguaglianza, salvo che risulti diverso e concordato criterio di ripartizione.
Equo compenso, da 6 mesi Osservatorio fuori radar
Italia Oggi - Simona D'Alessio - 29
Da sei mesi l'Osservatorio sull'equo compenso non fornisce informazioni. L'ultima riunione risale a novembre 2025, con richiesta di dati su sanzioni disciplinari. La relazione annuale al Parlamento è stata inviata in ritardo rispetto al termine del 30 settembre. Dal report emerge scarsa attività: pochi procedimenti disciplinari e scarse iniziative. Professionisti e Ordini esprimono sfiducia per l'inerzia del ministero della Giustizia. Il percorso del decreto attuativo sull'equo compenso è fermo, anche dopo recenti cambiamenti politici.