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Rassegna fiscale

In arrivo il decreto Bollette bis Soluzione spagnola per il tetto al gas
Corriere della Sera - Federico De Rosa - 31


Oggi dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri il decreto Bollette bis. Il testo recepisce l'intesa dello scorso 16 ottobre tra Governo e Commissione europea su alcune clausole di standstill approvate nei mesi precedenti e sull'introduzione di un tetto al prezzo del gas usato per la produzione di energia elettrica, con l'obiettivo di ridurre il costo delle bollette di famiglie e imprese. Lo strumento è il c.d. 'tope', ispirato al modello spagnolo. Il meccanismo prevede la fissazione di un tetto di prezzo alle offerte dei produttori energetici sulla Borsa elettrica, così da ridurre il costo dell'energia all'ingrosso. Nelle bozze circolate nei giorni scorsi veniva indicato un tetto di 58,9 euro al megawattora per il gas utilizzato nella generazione di energia elettrica che corrisponde a 160 euro al Pun, con un beneficio sulle bollette stimato intorno al 10%. La misura è rimasta finora bloccata per le difficoltà di definire le modalità di finanziamento delle compensazioni che andrebbero ai produttori a fronte dei minori incassi dovuti alla differenza tra il prezzo di mercato del gas e il price cap. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Dl Bollette, oggi in Consiglio dei ministri con i correttivi sui costi del tetto al gas' - pag. 9)

Aiuti in bolletta per le imprese vincolati agli investimenti green
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - 33


Nuovi aiuti a favore delle imprese per 6 miliardi di euro con sconti in bolletta, ma vincolati agli investimenti green. La manovra 2027 prevede agevolazioni temporanee sul costo dell'elettricità con una dotazione di 6 miliardi di euro tra il 2027 e il 2030. Il beneficio potrà arrivare fino al 50% del prezzo medio all'ingrosso dell'energia, ma sarà applicabile a non più della metà dei consumi annui agevolabili. La novità più importante è il collegamento tra riduzione dei costi energetici e investimenti nella transizione ecologica. Le imprese beneficiarie dovranno infatti destinare a interventi aggiuntivi di decarbonizzazione risorse almeno equivalenti all'aiuto ricevuto. Il sostegno non rappresenta quindi uno sconto incondizionato sulla bolletta ma uno strumento per alleggerire temporaneamente i costi e favorire investimenti strutturali.

Cloud e software, sconto del 30% sui canoni
Il Sole 24 Ore - Mar.Be. - 33


Il disegno di legge di Bilancio all'articolo 12 prevede un credito d'imposta fino al 30% sui canoni di abbonamento ai servizi cloud per l'utilizzo del software 4.0. Il credito Transizione 4.0 agevolava i canoni cloud per i beni dell'allegato B fino al 2024: la manovra 2025 ne ha escluso l'annualità 2025 e la Nuova Transizione 5.0 , costruita come maggiorazione del costo ammortizzabile, non li contempla. A beneficiarne sono le imprese residenti e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti; i professionisti non sono richiamati. La base di calcolo è costituita dai costi di competenza sostenuti in ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 per 'canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all'utilizzo di beni strumentali immateriali' compresi nell'allegato F annesso al nuovo testo unico delle imposte sui redditi.

Tobin tax, l'aumento di aliquota impatta nel contenzioso sulle Opa
Il Sole 24 Ore - Valentino Tamburro - 34


Il nuovo aumento della Tobin tax previsto dalla manovra 2027 riporta in primo piano il tema dell'aliquota applicabile agli acquisti di azioni realizzati nell'ambito delle offerte pubbliche di acquisto. La questione oggi assume maggior rilievo per la diversa evoluzione delle aliquote. Fino al 31 dicembre 2025, l'imposta sui trasferimenti di azioni era applicata nella misura dello 0,2% per le operazioni chiuse al di fuori dei mercati regolamentati e dello 0,1% per quelle effettuate nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione. La legge di Bilancio 2026 ha raddoppiato entrambe le aliquote, portando la misura ordinaria allo 0,4% e quella agevolata allo 0,2%. Il nuovo intervento segue una logica diversa, elevando dallo 0,4% allo 0,8% solo l'aliquota applicabile ai trasferimenti effettuati fuori dai mercati regolamentati, senza modificare quella agevolata dello 0,2%. In questo modo l'imposta ordinaria diviene quattro volte superiore a quella ridotta, anziché il doppio come attualmente previsto.

Exit tax, l'antielusione prevale sulle finalità di tassare le plusvalenze
Il Sole 24 Ore - Stefano Grilli - 34


L'Italia propone di introdurre, a partire dal prossimo 1°gennaio, una exit tax per contrastare i trasferimenti di residenza fiscale finalizzati ad evitare la tassazione delle plusvalenze finanziarie. La misura interessa chi ha risieduto in Italia almeno sei anni negli ultimi dieci e possiede attività e diritti per un valore complessivo superiore a 800 mila euro. L'imposta si calcola sulle plusvalenze maturate fino al trasferimento e va versata entro 180 giorni, con possibilità di differimento parziale e garanzie. Il prelievo può essere escluso se i beni non vengono venduti entro cinque o dieci anni, in caso di rientro in Italia o di successione. La disciplina presenta ancora aspetti poco chiari, soprattutto sul coordinamento con i regimi fiscali agevolati per i nuovi residenti. L'exit tax si applicherà anche a società semplici, enti non commerciali e trust.

Fatture false, rimborso Iva ammesso se non c'è danno
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - 35


La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 28368/2026, ha stabilito che in presenza di fatture per operazioni inesistenti, il rimborso dell'Iva è ammissibile se il contribuente provi in concreto che sia completamente escluso il rischio di perdita di gettito per l'Erario. In ogni caso, l'Iva versata nell'ambito di una definizione agevolata non preclude, di per sé, alla successiva richiesta di detrazione o rimborso, nel caso in cui l'effetto premiale della definizione riguardi sanzioni e accessori, ma non l'imposta, che resta integralmente dovuta e versata. La controversia nasceva da un silenzio-rifiuto formatosi su un'istanza di rimborso Iva proposta da una società, la quale sosteneva di avere sopportato due volte il carico dell'imposta: la prima in occasione del pagamento di fatture emesse da altra società e, la seconda, in conseguenza di un Pvc fondato sull'emissione di fatture per operazioni inesistenti, poi definito in via agevolata.

Revisori legali, portale del Mef fuori servizio fino al 16 novembre
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - 35


È fuori uso il portale dei revisori legali, istituito presso il ministero dell'Economia. A segnalarlo, ieri, è stata l'Associazione dottori commercialisti (Aidc) che ha espresso preoccupazione per una situazione che sta creando problemi ai professionisti nell'assolvimento degli obblighi connessi all'iscrizione al Registro dei revisori legali e al mantenimento dei requisiti. I servizi sono indisponibili dal 23 ottobre scorso. L'Amministrazione ne terrà conto, recita un comunicato. Al momento, comunque, non è previsto un allungamento dei tempi per completare la formazione obbligatoria che gli interessati saranno chiamati a completare in un periodo in cui sono impegnati con numerosi adempimenti di fine anno. Aidc segnala anche altre due criticità. La prima riguarda il diverso trattamento tra chi è iscritto all'Albo e chi no. L'altro riguarda le situazioni di impedimento oggettivo all'assolvimento dell'obbligo formativo, come gravi condizioni di salute.

Bruxelles dice addio al Fisco
Italia Oggi - Matteo Rizzi - 20


La Commissione europea ha deciso di ritirare entro sei mesi 3 proposte di direttiva rimaste ferme in Consiglio per anni: Befit, la base imponibile comune per i gruppi societari, la Head Office Tax per le piccole e medie imprese, entrambe del 2023 e la direttiva del 2018 sulla web tax, ferma da oltre 8 anni. La scelta è scritta nel programma di lavoro della Commissione per il 2027, presentato il 4 novembre, che tra le 23 nuove iniziative annunciate per il prossimo anno non ne contiene nessuna in materia fiscale. La motivazione dei ritiri è la stessa per tutte e tre le direttive, e chiama in causa le regole di voto. Per Befit la Commissione scrive che il fascicolo 'è fermo in Consiglio da quasi tre anni senza progressi. È improbabile che ottenga il sostegno del Consiglio in tempi ragionevoli, in particolare perché le materie fiscali richiedono l'unanimità'.

Beni ai soci entro il 30 settembre
Italia Oggi - Alessandro Pratesi - 22


Il Ddl di Bilancio riapre, fino al 30 settembre 2027, la possibilità di assegnare o cedere ai soci immobili non strumentali e beni mobili registrati non utilizzati nell'attività d'impresa. Possibile anche la trasformazione delle società in società semplici. Prevista a tal fine un'imposta sostitutiva dell'8% elevata al 10,50% per le società non operative e del 13% sulle riserve in sospensione d'imposta. Per gli immobili è possibile determinare il valore fiscale utilizzando i moltiplicatori catastali. Sono previste anche agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastali. I soci devono possedere specifici requisiti di iscrizione nel libro soci. La principale novità è il pagamento dell'imposta sostitutiva in un'unica soluzione entro il 30 settembre 2027, senza possibilità di rateizzazione.

Bonus mobili senza frigo e forno
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - 23


La manovra 2027 conferma il bonus mobili anche per il prossimo anno ma esclude gli elettrodomestici. La detrazione viene riproposta con la stessa aliquota del 50%, lo stesso tetto massimo di spesa di 5 mila euro e la ripartizione in 10 quote annuali, ma dal nuovo perimetro scompare l'acquisto degli elettrodomestici. Dal 2027 il beneficio fiscale riguarderà soltanto i mobili finalizzati all'arredo degli immobili ristrutturati. Gli elettrodomestici escono dalla detrazione Irpef e vengono ricondotti per il 2027 in un'agevolazione autonoma, rappresentata dal già esistente contributo per l'acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica, il cui fondo viene rifinanziato con 50 milioni di euro per il 2027.

Iva, ravvedimento leggero
Italia Oggi - Davide Marini - 24


Detrazioni Iva. Da alcuni uffici dell'Agenzia delle Entrate arrivano contestazioni sulla detrazione. Se l'eccedenza Iva generata da indebite detrazioni non è mai stata utilizzata, il ravvedimento dopo lo schema d'atto non deve includere la sanzione proporzionale per infedele dichiarazione, come invece richiedono alcuni uffici, mentre sono dovute la sanzione per indebita detrazione e quella fissa. Nella scelta tra ravvedimento e adesione, per le violazioni commesse dal 1°settembre 2025 il Dlgs 87/2024 ammette il cumulo giuridico per tributo e annualità. Per quelle commesse ante tale data operano il cumulo materiale nel ravvedimento e i codici ordinari, sommando soltanto le sanzioni dovute.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali