Caso rider, il gip di Milano conferma il controllo giudiziario di Glovo
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti, Sara Monaci - 18
Autonomi solo sulla carta. Anche secondo il gip di Milano i rider erano lavoratori subordinati di fatto. Dunque, dipendenti a tutti gli effetti ma incasellati nel forfettario. Su questo concetto si regge la convalida firmata dal gip: il controllo giudiziario disposto dalla Procura nei confronti di Foodinho, società milanese del gruppo spagnolo Glovo, finita al centro di un'inchiesta per caporalato. L'accusa evidenzia che il netto annuo riconosciuto ai ciclo-fattorini è sotto la soglia di povertà, con scarti che arrivano fino al 76,95%' e fino al 81,62% sotto il riferimento del contratto collettivo logistica e trasporti. Secondo i magistrati veniva violato l'articolo 36 della Costituzione, che garantisce l'equa retribuzione per il lavoratore. Sotto accusa è finito il contratto utilizzato da Glovo con i rider:l'accordo Assodelivery con il sindacato Ugl.